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IL SORRISO GRAFFIATO FASCISMO E ANTIFASCISMO NEL DISEGNO SATIRICO DALLA GRANDE GUERRA ALLA COSTITUZIONE CHÂTILLON (AO)
PERCORSO ESPOSIZIONE
Protagonista assoluto della mostra è il disegno satirico ed umoristico che ripercorrere la storia della nostra Nazione dall'intervento in guerra nel 1914 sino alla vittoria, dal biennio rosso all'ascesa al potere di Mussolini, dal colonialismo alle leggi razziali, dal nuovo conflitto sino all'occupazione tedesca, dalla repubblica di Salò alla Liberazione, dal referendum Repubblica/Monarchia sino al nuovo Parlamento, al primo Presidente della Repubblica con la deliberazione della Costituzione e dello Statuto speciale della Valle D’Aosta.
Giornali
Partendo dal 1914 sono esposti giornali e riviste come Numero, L'Onorevole 509, il raffinatissimo bolognese Il Punto e Il 420, dichiaratamente interventisti, sino ai giornali di guerra come La Giberna, La Tradotta e La Trincea per arrivare a Il 13, rarissimo foglio prodotto al fronte.
Una sezione è dedicata a Il Becco Giallo, rivista antifascista soppressa dalle leggi sulla stampa emanate da Mussolini. Attraverso il giornale si segue l'ascesa al potere di Mussolini, l'omicidio Matteotti e l'uscita dei parlamentari delle opposizioni, ritiratisi sull'Aventino.
Con Marc'Aurelio e Il Bertoldo è possibile una panoramica sulle riviste del ventennio fascista, quasi interamente dedicate all'umorismo, ma con alcune vignette politiche che seguono l'andamento della Nazione e soprattutto la politica estera.
Nel 1944 con l'Italia divisa, al Nord nella Repubblica di Salò esce il giornale satirico Il Barbagianni, per certi aspetti umoristico ma anche antisemita; al Sud dopo lo sbarco degli Alleati e la liberazione di alcune città come Roma, iniziano ad essere pubblicati fogli satirici come Il Pettirosso, Marforio e Pasquino. Interessante il Don Chisciotte edito a Salerno sotto la tutela del comando Americano.
Dopo la Liberazione arrivano in edicola i giornali come Don Basilio, ferocemente anticlericale, a cui fa eco il cattolico Don Palmillio, così come prende vita Candido, voluto da Giovannino Guareschi, e ancora Fra Cristoforo, Il Mercante, Codino Rosso, L'Orlando, Rabarbaro e molti altri, tutti su posizioni politiche diverse.
Personaggi
Giovanni Giolitti, Gabriele D'Annunzio, Vittorio Emanuele III, Enrico De Nicola, Alcide De Gasperi, Palmiro Togliatti e Sandro Pertini sono i personaggi di cui sono presenti approfondimenti con profilo biografico, ritratto caricaturale e vignette di periodi diversi.
Mussolini
Benito Mussolini è trattato in una sezione speciale: una galleria di cento vignette tratteggia la complessa figura del personaggio, dal periodo socialista di direttore dell'Avanti alla sua ascesa al potere negli anni del biennio rosso sino alla marcia su Roma e al mandato di Presidente del Consiglio.
La sua figura è ritratta anche negli anni del ventennio fascista, per arrivare alle vignette de Il Pettirosso del 1944/1945 che lo vedono ancora protagonista prima della fine. La ricerca arriva sino al 1950, in quanto anche nel periodo seguente si trovano ancora disegni in cui talvolta è ritratto come protagonista.
L'esposizione ha valore storico documentale in quanto, accanto a tavole fieramente antifasciste, sono esposti per la prima volta disegni tratti da giornali satirici che hanno appoggiato la sua scalata al potere.
Una panoramica internazionale completa la sezione con una ventina di tavole tratte dai giornali del periodo da tutto il mondo che lo raffigurano, talvolta, insieme a Hitler.
Valle d'Aosta
Grazie all'Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea di Aosta sono esposte alcune riviste originali realizzate nel periodo delle lotte partigiane. Sono inoltre presentate vignette satiriche e disegni realizzati durante il periodo della Resistenza in Valle D'Aosta da Eugenio Gentili Tedeschi. Le opere sono raccolte nel volume 'I giochi della paura' edito dalle Edizioni Le Château, per gentile concessione.
Per l'occasione Fabio Sironi, illustratore e caricaturista de il Corriere della Sera, ha disegnato tavole raffiguranti i primi 12 articoli de la Costituzione.
È inoltre riproposto il video animato realizzato da Bruno Bozzetto, il più importante regista italiano di cinema di animazione, e prodotto dal Comune di Bergamo nel 2005 per i sessant’anni della Liberazione.
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